L’importanza sul lavoro delle scarpe antinfortunistiche

scarpe-antinfortunistiche-da-lavoro
L’importanza delle scarpe antinfortunistiche lo ritroviamo già nel nome: questo sottolinea appunto il fatto che servono a prevenire pericoli fisici che possono presentarsi. In particolare i pericoli sul luogo di lavoro possono essere schiacciamento, scosse elettriche, allagamento ecc. Le scarpe antinfortunistiche sono quindi caratterizzate, in diversa misura, da punta antischiacciamento, impermeabilità, antistaticità, resistono al calore forte e al freddo, a sostanze chimiche, suola antiscivolo ecc.
L’utilizzo delle scarpe antinfortunistiche è supportato dalla legge 2078 del Codice Civile: “L’imprenditore è tenuto ad adottare, nell’esercizio dell’impresa, le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori“.

SICUREZZA FISICA
Quindi deve essere il datore di lavoro, nei casi non previsti dalla legge, valutare in sede di Valutazione Rischi quali sono i pericoli cui si va incontro nei compiti previsti dalla mansione e di conseguenza indicare l’uso dei DPI (Dispositivi per la Protezione Individuale) più adatti e, obbligatoriamente, fornirli a proprie spese. Per esempio, per lavori come quello del magazziniere, il datore di lavoro deve obbligare l’uso di scarpe munite di punto antischiacciamento.
La mancata osservanza della legge 2078 può comportare sanzioni economiche, arresto e persino la chiusura del luogo del lavoro. Questo a sottolineare quanto sia importante usare questi strumenti.
In secondo luogo, il datore di lavoro e l’azienda devono verificare che i propri lavoratori utilizzino i DPI e che li utilizzino secondo le norme vigenti.
Nel caso delle scarpe antinfortunistiche la legge è intervenuta pesantemente per influenzare il loro utilizzo. Alla loro introduzione queste erano molto scomode e pesanti, un intralcio più che un supporto, pertanto i lavoratori tendevano a cercare tutti i modi possibili per evitare di utilizzarle. Ma a partire dagli anni ’80 – ’90, a seguito dell’aumento dei diritti dei lavoratori (quindi anche il diritto alla sicurezza) la legge ha obbligato sempre più l’uso di scarpe antinfortunistiche (e di DPI in generale), quindi con l’aumentare della richiesta del prodotto le aziende produttrici hanno investito molto nella ricerca e sviluppo delle stesse per creare prodotti sempre più sicuri e comodi.
Come le leggi e le aziende si adoperino per obbligare l’uso di scarpe antinfortunistiche ne sottolinea l’importanza. Pensiamo all’eventualità in cui, magari in un cantiere, un martello cade sul piede di un operaio. Se il datore di lavoro non avesse obbligato l’uso di scarpe antinfortunistiche, allora l’operaio si ritroverebbe con il piede fuori uso per il resto della vita. Quindi quello che al piede può risultare una leggera scomodità (nemmeno tanto, visto quanto ormai sono state sviluppate) nella pratica dei fatti previene radicalmente i pericoli del mestiere di una persona.

PROTEZIONE MORALE
Citando nuovamente la legge, abbiamo parlato solo della sicurezza fisica della persona, ma non della protezione della personalità morale dei lavoratori. Se il lavoratore soffre di fobie come la paura per il colore rosso, non gli si possono fornire scarpe di quel colore.
Non si possono far indossare scarpe che siano degradanti per la persona. Per esempio, in un ambiente serio, non si può obbligare un dipendente ad utilizzare scarpe rosse a fiori.

ESIGENZE PARTICOLARI
Non solo il piede, ma anche l’occhio vuole la sua parte: ci sono luoghi di lavoro che richiedono scarpe che siano non solo protettive ma anche intonate alla divisa. Le imprese specializzate che si occupano della ricerca e sviluppo hanno elaborato molte soluzioni che siano sia pratiche sia esteticamente adatte per determinati ruoli.
Per esempio in un ristorante esiste il pericolo di caduta dei piatti, stoviglie ecc. quindi sono necessarie scarpe che abbiano un puntale antischiacciamento. Tuttavia le scarpe si devono anche intonare alla divisa. La soluzione sta nell’adottare una scarpa antinfortunistica che abbia un rivestimento esterno di colore nero o blu scuro e i cui lineamenti non la fanno sembrare una semplice calzatura elegante.
Per le donne poi le calzature si studiano in modo differente: siccome la forza muscolare di una donna è minore di quella degli uomini, le scarpe antinfortunistiche femminili sono più leggere.
Infine, se al lavoratore non piacciono le scarpe antinfortunistiche in dotazione, può accordarsi col datore di lavoro per acquistare (a proprie spese) un modello che si intoni alla divisa ma che risponda alle esigenze di protezione dettate dalla mansione.

I migliori modelli recensiti su http://scarpeantinfortunistiche.org

Lascia un commento